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giovedì 13 ottobre 2016

Emergenza, Resilienza, Partecipazione all'Assemblea ANCI di Bari

Secondo appuntamento di un paio di seminari all'Assemblea ANCI di Bari, è previsto per domani venerdì 14 ottobre alle ore 14.30.  
“Emergenza, Resilienza, Partecipazione” è il titolo del seminario che vedrà la partecipazione di: Letizia Di Tommaso, Relazioni Esterne Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta; Giulia Pigliucci, Ufficio Stampa FOCSIV – Volontari nel Mondo;  Massimo Alesii, Owner A.G.T. Communications; Toni Muzi Falconi, Senior Counsel Methodos.
Il panel discuterà tra i vari temi anche di come il recente terremoto nel Centro Italia abbia ribadito la centralità della comunicazione, della partecipazione e del coinvolgimento per sviluppare una cultura della resilienza che vada oltre la semplice gestione dell’emergenza.
I temi presentati nel luglio scorso al Festival della Partecipazione de l'Aquila verranno arricchiti dagli interventi di due esperte comunicatrici di questo settore come Letizia di Tommaso e Giulia Pigliucci.
Massimo Alesii si soffermerà sul lavoro svolto dal terremoto del 2009 fino ad oggi e culminato nel libro "Disastri Naturali: Una Comunicazione Responsabile?" mentre Toni Muzi Falconi si focalizzerà su un progetto per migliorare la resilienza dei territori.
Dopo il seminario di Bologna con quasi 100 giornalisti, l'incontro di Cento con istituzioni e comunità locale, il Festival della Partecipazione de L'Aquila e il Salone della CSR a Milano, una nuova tappadi sensibilizzazione sul ruolo che la comunicazione può avere nel costruire la resilienza del territorio.

domenica 18 settembre 2016

Riflessioni a un mese dal terremoto (da Ferpi.it)

In queste settimane post terremoto ho spesso pensato a cosa avremmo dovuto dire, scrivere e commentare; presto mi son detto – e soprattutto ci siamo detti con diversi colleghi – che a tempo debito avremmo potuto ragionare anche su questo disastro naturale per tentare di mettere in moto un meccanismo positivo come quello che Ferpi fu in grado di generare dopo L’Aquila e l’Emilia.
Il naturale pudore e l’immediata solidarietà di chi ha vissuto sulla propria pelle la tragedia di un terremoto o di un altro disastro naturale ci hanno trattenuti dall’intervenire.
Questo non ha significato che alcuni di noi non si siano adoperati, preoccupati e impegnati: raccolte fondi, racconto dell’impegno delle forze di protezione civile, inviti e appelli… tanti di noi hanno lavorato sodo. Chi per pura solidarietà, chi per lavoro perché gli capita di essere direttamente interessato, chi per interesse professionale. La comunità dei comunicatori ancora una volta si è mossa; questa è la dimostrazione che il collegamento tra comunicazione/relazioni pubblicazioni da un lato, disastri naturali dall’altro non è una forzatura. Il recente libro che abbiamo pubblicato, Disastri naturali: una comunicazione responsabile? Modelli, casi reali e opportunità nella comunicazione di crisi www.buponline.com edito da Bononia University Press, è stata la sintesi di una serie di confronti e iniziative cominciate proprio in quel lontano 2012.
Avendo vissuto piuttosto da vicino anche questo terremoto del centro Italia (capita infatti che in quella zona sia localizzato uno stabilimento dell’azienda per cui lavoro) ed essendomi confrontato con colleghi dell’area, mi pare di poter dire che sempre più professionisti adottano il coinvolgimento e un modello di comunicazione comunitario, social (destra-sinistra-destra come lo aveva definito Toni qualche mese fa al Politecnico di Milano).
Tuttavia rimangono ancora alcuni problemi evidenti – in particolare in alcune figure di governo che pare abbiano bisogno di raccogliere consensi su qualsiasi cosa e continuamente – che non riescono a prendere le distanze dal modello top-down, che nel libro Alesii prima, Martello ed io poi, abbiamo identificato con l’approccio di B&B. Io spero che l’immediato parlare di ricostruzione e presentare subito un marchio Casa Italia abbia un seguito concreto e di lungo periodo. Non ne posso più di sentirmi raccontare cose nel breve periodo e poi non vederlo realizzato nel lungo. Se davvero si ritiene sia una priorità e lo è, allora la funzione della comunicazione e delle relazioni pubbliche non può essere quella di fare una conferenza stampa, una settimana di tam-tam e poi dedicarsi ad altro. Io come al solito penso che su questo tema, come su altri, la funzione relazioni pubbliche dovrebbe servire ad un  interesse più generale: in questo caso, un grande piano di comprensione degli stakeholder, di ascolto delle aspettative della popolazione e di coinvolgimento di tutti gli attori sia necessario ed opportuno per un cambiamento vero nell’abitare, progettare, costruire i luoghi del nostro futuro.
Per questo ritengo che l’invito a una comunicazione responsabile sia di estrema attualità. Una comunicazione che peraltro diversi nostri colleghi mettono in pratica quotidianamente e hanno praticato in queste settimane: penso ai post dei colleghi dalle zone terremotate per raccontare il lavoro dei volontari ad esempio; penso anche ai due capitoli dedicati alla preparazione sulla crisis communication e alla comunicazione ambientale.
E a questo proposito e su questi temi di interesse del paese, credo che sarebbe utile incontrarci (magari entro fine anno) per discutere insieme, confrontarci e presentare pubblicamente proposte concrete che rappresentino il punto di vista della principale associazione professionale di comunicatori.

lunedì 4 luglio 2016

Video-Introduzione al libro di Stefano Martello

Introduzione di Stefano Martello, co-curatore e autore del libro, con videomessaggio in occasione dell'incontro a Cento (FE) con istituzioni e comunità locali, del 4 luglio scorso.