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venerdì 2 dicembre 2016

TERREMOTO: RICOSTRUZIONE PIU' FACILE SE LA COMUNICAZIONE E' 'RESPONSABILE'



Alcuni take di ADNKronos tratti dall'intervista a Biagio Oppi

(AdnKronos) - ''Nel caso del sisma in Emilia - spiega Oppi
all'AdnKronos - abbiamo notato che la comunicazione ha coinvolto più
soggetti, tra cui anche aziende e associazioni che hanno contribuito a
creare un 'racconto' più partecipato della ricostruzione. Nel
terremoto e nel post-terremoto all'Aquila invece, la politica ha
occupato il palcoscenico, egemonizzando la comunicazione e producendo
anche una frattura tra chi governava da un lato, e la comunità
aquilana dall'altro, rimasta del tutto esclusa dal processo di
ricostruzione, tanto che i cittadini alla fine sono stati spostati
anche fisicamente''.

      La lezione che si trae da queste due esperienze, è che quando la
comunicazione riesce a coinvolgere e tenere insieme tutti gli 'attori'
di un territorio, allora diventa anche più semplice ricostruire,
''perché si può contare su una maggiore capacità di resistenza da
parte dei cittadini'' afferma l'autore.


      (AdnKronos) - La prevenzione comunque, rimane un punto fondamentale.
Ma anche il dramma di un disastro naturale può diventare
un'opportunità per ricostruire introducendo maggiore sicurezza ed
efficienza.

      ''Dopo il terremoto dell'Emilia - spiega ancora Oppi - Pubblica
amministrazione, aziende e associazioni hanno fatto questo, inserendo
macchinari, strumenti e meccanismi più efficienti e innovativi. Tutto
questo va accompagnato alla prevenzione: da un lato assicurando i beni
e dell'altro migliorando edifici e infrastrutture. Sono interventi che
costano, certo, ma meno rispetto a quanto si è costretti a spendere
nelle fasi dell'emergenza a seguito di un terremoto'', conclude
l'autore del saggio, il cui ricavato verrà devoluto alla promozione di
ricerche e tesi di laurea su comunicazione e disastri naturali.

lunedì 18 luglio 2016

Tre rimbalzi e una stimolante missione per le Rp?


 
Comunicazione e disastri naturali sono stati al centro di alcuni incontri nell’ambito del Festival della Partecipazione dell'Aquila. Autorevoli professionisti delle Rp, fra cui diversi soci Ferpi, hanno cercato di comprendere quando le relazioni pubbliche possono 'servire' le comunità per costruire narrazioni funzionali alla resilienza. 
di Redazione

Nell’ambito del Festival della Partecipazione de L’Aquila – organizzato dal 7 al 10 luglio scorsi da Action Aid, Slowfood e Cittadinanzattiva – tre “rimbalzi” hanno affrontato un nuovo compito delle relazioni pubbliche rispetto a resilienza e capitale sociale, memoria e partecipazione, disastri naturali e comunicazione
Il primo ‘rimbalzo’ – intitolato Resilienza come nuovo Capitale Sociale? – ha visto la partecipazione di Vittorio Martinelli, Stefano Cianciotta, Enrico Giovannini e Toni Muzi Falconi.  Dopo l’introduzione al senso dei tre rimbalzi, i relatori hanno discusso delle dinamiche registrate negli ultimi anni dal capitale sociale del territorio, oltre che del legame tra il concetto di capitale sociale e quello di resilienza; cambiamento climatico e disuguaglianza sono serviti per dare un esempio concreto del senso autentico del termine resilienza. Toni Muzi Falconi ha parlato di come lo sviluppo consapevole di sistemi di relazione fra le persone e con le organizzazioni del territorio (private, pubbliche, sociali e culturali) possa attivamente capitalizzare i patrimoni culturali e sociali per prevenire, preparare, ridurre e governare gli impatti di emergenze promuovendo in parallelo anche un ‘rimbalzo’ resiliente.
Il secondo rimbalzo, coordinato da Giuliano Bianucci, ha visto anche interventi di Silvia Costa, Giorgio Federici, Antonina Bocci Bargellini e Giuseppe de Micheli. Il 50° anniversario dell’alluvione diviene l’occasione per creare il know-how nel restauro che consente oggi a Firenze di essere capofila dei progetti legati all’economia dei Beni Culturali e al progetto dei Caschi Blu dell’ONU (il rimbalzo!). Il cinquantesimo dunque come punto di partenza di MemoriaViva/LivingMemory, percorso di internazionalizzazione che vedrà nei giovani, Angeli del web 4.0, i protagonisti di un racconto fatto di partecipazione e solidarietà.
Il terzo ed ultimo rimbalzo è stata l’occasione per affrontare il tema della comunicazione di crisi e del valore che una comunicazione responsabile può ingenerare nelle comunità colpite da disastri naturali. L’incontro, partendo dal recente libro ‘Disastri Naturali: una comunicazione responsabile?’ (S.Martello – B. Oppi, Bononia University Press) è stato dedicato al confronto dei risultati fra i diversi modelli comunicativi pubblici adottati dalle autorità e della istituzioni durante i terremoti di Abruzzo e Emilia Romagna di questi ultimi anni. Coordinati da Massimo Alesii, Biagio Oppi e Stefano Martello hanno parlato di  resilienza e disastri naturali, quando appunto la comunicazione di crisi – se ben gestita – può generare opportunità di innovazione economiche e di riscatto delle comunità.

domenica 10 luglio 2016

Festival della Partecipazione: due terremoti e la comunicazione. Resistenza o resilienza?

Oggi a L'Aquila abbiamo parlato di comunicazione e disastri naturali: quando le relazioni pubbliche possono 'servire' le comunità per costruire narrazioni funzionali alla resilienza, nell'ambito del Festival della Partecipazione. Resistenza o Resilienza? Su questo interrogativo abbiamo cercato di dare l'idea di come la comunicazione possa trasformare i 'rimbalzi' in narrazioni differenti....
È stato un momento in cui ho ribadito l'orgoglio di appartenere a una Ferpi, che durante il terremoto 2012, si fece sentire vicina con l'iniziativa task force per l'Emilia. Grazie a Toni che ci ha coinvolti in questa iniziativa promossa da Action Aid, Cittadinanzattiva e Slowfood.
È anche stata l'occasione (la terza) per parlare del libro 'Disastri Naturali: una comunicazione responsabile?' (Bononia University Press). Grazie a Massimo Alesii che ha condotto e Stefano Martello che è intervenuto insieme a al sottoscritto.
Continuiamo questo 'tour italiano' insieme agli amici che hanno condiviso un percorso aperto e condiviso di svariati anni, che ha avuto come esito questo libro, ma anche un paper, diversi interventi in Italia e all'estero, oltre a un capitolo del libro 'Crisis Management' di Mark Sheehan (Cambridge University Press). Nei prossimi mesi toccherà anche agli amici ferpini Sergio Vazzoler, Monica Argilli, Luca Poma, partecipare insieme a noi e gettare le basi di ulteriori approfondimenti del tema.
Mi auguro si colga l'opportunità di questa piattaforma per fare advocacy della professione di relatore pubblico in tutt'Italia, peraltro in una declinazione molto innovativa e socialmente responsabile come questa.

mercoledì 29 giugno 2016

Crisi è Opportunità?

Cento, Ferrara, Sala Zarri del Palazzo del Governatore, 4 luglio ore 21.00.
E' un incontro sul tema della comunicazione in contesti di crisi ambientali, ma non solo. Può una comunicazione responsabile contribuire a ricostruire la comunità ed a dar forma a un nuovo racconto del territorio?

Partiremo da questa domanda per interrogare economisti, comunicatori, innovatori sulla gestione del post-disastro...
Introdurrà l'incontro il sindaco del Comune di Cento, Fabrizio Toselli.
Durante la serata presentazione del libro di Stefano Martello e Biagio Oppi Disastri Naturali: una comunicazione responsabile? edito da Bononia University Press.

Vieni all'evento

giovedì 9 giugno 2016

Finalmente pronto!

Dopo tanto lavoro finalmente il libro su disastri e comunicazione è pronto e pubblicato da Bononia University Press: Disastri naturali: una comunicazione responsabile? Modelli, casi reali e opportunità nella comunicazione di crisi.

Insieme a Stefano Martello è ormai due anni che stiamo lavorando a questa pubblicazione che vede, oltre ai nostri, interventi di Luca Poma sul Crisis Management, Massimo Alesii sul terremoto de L'Aquila dal punto di vista della comunicazione e dei social media, di Sergio Vazzoler dal punto di vista della comunicazione ambientale, Fabio Montella sul terremoto e le media relations per il Comune di Mirandola, Monica Argilli sul caso di AIMAG (multiutility del territorio emiliano colpito dal terremoto).

Oltre a questi interventi focalizzati sulla gestione della comunicazione e delle relazioni pubbliche, c'è un interessante capitolo sul tema dell'innovazione post-disastro, realizzato dal gruppo di ricerca dell'Università di Modena, coordinato dalla professoressa Margherita Russo e da Paolo Silvestri.

Il progetto vede le sue origini nell'estate del 2012 quando la Federazioni delle Relazioni Pubbliche lanciò la call per la task Force Ferpi per l'Emilia-Romagna.  A metà luglio Fabio Ventoruzzo, Maria Paola La Caria, Massimo Alesii e Sergio Vazzoler vennero a incontrare nella sede temporanea del Comune di Mirandola alcuni soci emiliani e responsabili comunicazione di enti pubblici, imprese, soggetti del non profit. 
La gratitudine della delegazione emiliana e di chi poi ha portato avanti questo progetto va anzitutto a chi venne fino a Mirandola per portare solidarietà e offrire un contributo intellettuale fondamentale per costruire una comunicazione responsabile.
Da quel momento sono partite diverse iniziative per contribuire a riflettere sul tema comunicazione e disastri naturali, cercando di tramsttere best practices e riflessioni critiche:
- un capitolo pubblicato all'interno di Crisis Communication in a Digital World, edito da Cambridge University Press, a cura di Deirdre Quin-Allan e Mark Sheehan (2015);
- un paper sul terremoto dell'Emilia e le Relazioni Pubbliche presentato al World PR Forum di Madrid 2014;
- interventi in sedi universitarie (Bologna, Modena, Ferrara) e in workshop nazionali e internazionali (PRO.PR a Sarajevo nel 2014; Dagli Angeli del Fango agli Angeli del Fango 4.0 al Politecnico di Milano nel 2016; al workshop Energie Sismsa EMilia a maggio 2016).
Ora la pubblicazione del libro acquisitabile sul sito di Bononia University Press a 15 euro; il programma di incontri con cui lo presenteremo in Italia (vd sezione Presentazioni); i materiali inediti e le relazioni che qui pubblicheremo.